Prato inglese: come preparare il terreno per la semina e come seminare

Prato inglese: come preparare il terreno per la semina e come seminare

La preparazione del terreno prima della semina é fondamentale per lo sviluppo ottimale del prato inglese. Il terreno deve essere lavorato al fine di creare le condizioni migliori per la germinazione, deve essere pulito, ben drenato e soprattutto ricco di sostanza organica e fertile. In questa guida ti spieghiamo come preparare il terreno per la semina e come seminare correttamente.

Le operazione di preparazione del terreno sono finalizzate a creare un substrato ottimale affinché il seme possa germogliare, radicarsi e crescere al meglio, la terra deve essere quindi lavorata, liberata dalle infestanti, bilanciata e nutrita adeguatamente.

Naturalmente prima di preparare il terreno e seminare, é necessario aver scelto la miscela di semi per prato più adatta al nostro giardino, scelto il periodo più indicato per la semina, realizzato un impianto di irrigazione interrato. Se non lo hai ancora fatto ti invitiamo ad approfondire le guide che abbiamo realizzato su questi argomenti:

Preparazione del terreno e semina del prato

Prato: come preparare il terreno e seminare

La preparazione del terreno per la semina del prato si svolge in 10 fasi. Molte di queste operazioni sono semplici e possono essere svolte in autonomia, l’aratura e il diserbo richiedono invece macchinari e competenze specifiche, sarebbe opportuno che ad effettuarle sia un giardiniere o un professionista del settore.

Fase Perchè
Diserbare il terreno E’ un’operazione di preparazione del terreno importante per eliminare le infestanti, soprattutto la gramigna. Si possono utilizzare diserbanti aggressivi o naturali. Questi ultimi hanno un costo maggiore ma sono innocui per l’uomo e gli animali.
Aratura o vangatura Serve a frantumare le zolle e rovesciare il terreno. Deve essere effettuata fino a 20 cm di profondità in maniera da creare un substrato con un buon drenaggio. In questa fase possiamo intervenire sulle caratteristiche del terreno, possiamo aggiungere ad esempio sabbia silicea per renderlo più drenante senza modificare il pH.
Pulizia del terreno Una volta effettuata l’aratura bisogna rimuovere sassi, detriti e le radici delle infestanti, pulendo il terreno con un rastrello.
Aggiunta di terriccio e torba Possiamo distribuire sul terreno della torba con aggiunta di concime organico oppure acquistare del terriccio specifico per tappeti erbosi, creando uno strato di circa 5 cm. Questa fase non è indispensabile, ma permette ai semi del prato una germinazione migliore e più robusta.
Creazione della pendenza Creare una pendenza con il centro del prato un po’ più alto permette di evitare ristagni pericolosi per lo sviluppo di muffe e malattie funginee.
Semina del prato Il metodo più efficace è la semina del prato a passi incrociati, procedendo in un verso e poi in quello opposto. La semina può essere effettuata a mano, facendo attenzione a dosare correttamente, oppure con una seminatrice come la seminatrice SOLO 421 che può essere utilizzata anche come spargiconcime e spargisale.
Se abbiamo il problema di una eccessiva presenza di formiche possiamo aggiungere ai semi una polvere antiformiche.
Rastrellare e rullare il terreno Una volta terminata la semina procederemo prima rastrellando e poi rullando il terreno, per interrare il seme e compattare il terreno, affinché pioggia e vento non spostino le sementi.
Concimare e fertilizzare La prima concimazione ci permette di fornire ai semi tutti gli elementi nutritivi necessari per la germinazione e lo sviluppo delle radici, in una fase che è la più delicata. Si utilizzano concimi ad alto tasso di fosforo.
Irrigare il prato Dovremo irrigare frequentemente e non troppo, anche più volte al giorno, in maniera da mantenere un’umidità costante del terreno fino alla germinazione, che di solito si verifica tra i sette e i dieci giorni dopo la semina. Continueremo ad irrigare fino a quando l’erba del prato raggiungerà i 10 cm circa.
Tagliare il prato e effettuare una nuova concimazione Finalmente il nostro prato inglese potrà considerarsi “maturo”, possiamo procedere al primo taglio e con una nuova fertilizzazione per reintegrare le sostanze organiche e nutritive che si sono perse a causa della frequente irrigazione.

Commenti (6)

  • Bellissima descrizione, in questi giorni mi sto preparando alla realizzazione del mio giardino , da orto in prato 80 mq . Grazie della semplice spiegazione,
    Maria

  • Giuseppe Eremita

    Salve, ho messo lo scorso anno il prato pronto ma vedo che è abbastanza giallo dopo averlo tagliato, mi sapreste dire le cause? Grazie

    • Mondoirrigazione.it

      Ciao Giuseppe, l’ingiallimento del prato è uno dei problemi più comuni e può essere causato da differenti fattori. Il più probabile è la scarsità di acqua, dovresti controllare se l’impianto di irrigazione eroga sufficiente acqua e in maniera omogenea. Se l’ingiallimento è delimitato e simile a chiazze potrebbe essere dovuto a urina di animali o a malattie funginee. Tra le altre cause da approfondire c’è il taglio troppo basso, una bruciatura da eccesso di concimazione.

  • Buongiorno,
    premetto che il tappeto erboso è sostanzialmente sano, tranne qualche zona diradata, idrofobica molto circoscritta (alcune zone di circa 1-2 mq., su parti diverse del giardino di circa 600 mq.).
    Avrei necessità di livellare il terreno (a seguito di lavori di installazione di un impianto di irrigazione interrato eseguito lo scorso anno) e, trovandoci a settembre, avrei deciso di cogliere occasione per arieggiare (a molle) ed asportare il feltro del tappeto erboso. Per far ciò, procederei seguendo questo modus operandi che vi chiedo di confermarmi:
    – taglio basso a 3 cm.,;
    – diserbo (a mano) dalle infestanti;
    – inserimento di sabbia silicea (in quei punti sopra descritti) per render il prato più drenante (il terreno è per buona parte argilloso);
    – concimare il tappeto in buono stato con fertilizzante ad alto contenuto di azoto (N) a lenta cessione. Mi hanno “suggerito” il Super Turf di Bottos (35 gr./mq.);
    – concimare le zone diradate/secche con concimazione ad alto contenuto di fosforo (P) come indicate voi nello schema sopra, mantenendo constantemente umido il terreno per almeno 15 gg. fino a germinazione totale, per poi tornare ad irrigazione standard, la mattina;
    – ri/tra seminare nelle sole zone diradate/secche.

    Tutto ciò è corretto a parer vostro o avete suggerimenti su altre e/o diverse operazioni da eseguire?
    Vi ringrazio e saluto cordialmente.
    Simone.

    • Mondoirrigazione.it

      Ciao Simone. 1) Se il diserbo viene fatto a mano (ben venga!) è consigliabile preceda il taglio basso, così da semplificare il lavoro. 2) Trasemina. 3) Sabbiatura (così che serva anche da ricopertura per il seme, nel caso di semina a spaglio). 4) Concimazione. Per quanto riguarda i prodotti raccomandati: Active/Balance (medesimo titolo, cambiano i quantitativi). Con un tappeto erboso di base sano – come indicato – non è strettamente necessario che la concimazione sia da fare con un prodotto starter preoccupandosi soltanto della nuova germinazione. Non è certamente un errore, ma può essere consigliabile anche un prodotto che contribuisca allo sviluppo del prato esistente, cioè già maturo, e che sia di utilità per sotto tutti gli aspetti. 4) Irrigazione: corretto! Mantenere umido il tappeto erboso fino a completamento nuova germinazione è indubbiamente essenziale. Presto poi l’irrigazione andrà a stopparsi per essere ripresa a marzo del prossimo anno.

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