Arieggiare il prato: come e quando si effettua l'arieggiatura

Arieggiare il prato: Come e quando si effettua l’arieggiatura?

Arieggiare il prato é un’operazione spesso trascurata ma necessaria per mantenere il prato inglese in salute. Con il tempo erba secca e muschio si accumulano sul suolo impedendo il corretto passaggio di acqua, luce e ossigeno, rendendo il prato debole e non omogeneo. L’arieggiatura é un’operazione meccanica di pulizia e creazione di solchi che rende il prato forte, sano e bello.

Perché arieggiare il prato

Il prato é un organismo complesso che ha bisogno di cura, se lasciato crescere in maniera incontrollata si sviluppa in altezza e con radici troppo profonde, accumulando nel tempo sul fondo uno strato di erba secca, detriti e muschio che diventa una vera e propria pacciamatura, un tappo denso che limita il passaggio di acqua, luce e ossigeno.

Il taglio e l’arieggiatura sono le principali operazioni di manutenzione e dovrebbero essere effettuate ad intervalli regolari.

Le operazioni di taglio sono quelle più frequenti e comuni, la frequenza e l’altezza del taglio del prato dipendono dal tipo di seme o miscela di sementi scelti, di solito si effettua una volta alla settimana con un’altezza variabile tra i 4 e i 7 cm. Per maggiori informazioni ti invitiamo alla lettura della nostra guida alla scelta di semi e sementi per il prato, troverai per ogni semente le indicazioni su frequenza e altezza di taglio

Arieggiare o scarificare il prato é un’operazione meno frequente, che viene effettuata quando il prato é già radicato e maturo, per rimuovere i residui vegetali morti accumulati sul terreno e dare al prato inglese nuovo vigore e sviluppo. Un leggero strato di deposito svolge un’azione positiva, limitando la traspirazione e creando un substrato fertile. La mancata rimozione periodica dei depositi costituisce invece un problema:

  • Il terreno e le radici del prato non sono correttamente ossigenati
  • I fertilizzanti e gli elementi nutritivi non penetrano in profondità
  • L’irrigazione é meno efficace, l’acqua non riesce a raggiungere le radici
  • Il terreno diventa compatto
  • La capacità di fotosintesi si riduce

Questo porta ad un indebolimento del prato, che diventa meno verde ed uniforme, e più vulnerabile alle malattie funginee.

Arieggiatura e scarificatura del prato inglese

Arieggiatura e scarificatura del prato inglese

L’arieggiatura e la scarificatura del prato sono spesso identificate come la stessa operazione, e le due parole come sinonimi. In realtà si tratta di due tipi di manutenzione del prato differenti.

Con l’arieggiatura si praticano dei fori nel prato, di solito della lunghezza di 5-10 cm e larghi quanto un dito. Questi hanno l’effetto di rompere la compattezza del prato e di generare un’areazione che favorisce lo sviluppo di batteri aerobici nel suolo, che hanno un’azione positiva nella crescita dell’erba.
L’arieggiatura può essere effettuata manualmente, senza l’utilizzo di appositi attrezzi.

Con la scarificatura si effettua un intervento più profondo: appositi attrezzi, chiamati arieggiatori/scarificatori, spuntano il prato, lo liberano dai residui vegetali e dal muschio, pulendolo e areandolo. La scarificatura può essere fatta sia con scarificatori manuali, attrezzi simili a rastrelli con ruote, sia con scarificatori professionali, molto performanti, sia elettrici che a scoppio. Questi ultimi hanno un aspetto simile ai rasaerba, e sono dotati di lame rotanti che penetrano nel terreno con il duplice vantaggio di rimuovere i depositi di feltro e muschio e creare dei canali di areazione che danno respiro e vigore al prato.

Gli attrezzi professionali, comunemente chiamati arieggiatori o scarificatori, svolgono una triplice funzione: scarificano, cioè puliscono il terreno rimuovendo il feltro, arieggiano il tappeto erboso, raccolgono il materiale rimosso. Infatti i moderni arieggiatori/scarificatori sono dotati di un cesto di raccolta, comodissimo per evitare di rimuovere manualmente i residui del processo di lavorazione,

In questo articolo parleremo di arieggiatura riferendoci ad entrambi gli interventi, sarà l’utente a decidere se effettuare le operazioni manualmente oppure tramite l’utilizzo di arieggiatori e scarificatori.

Quando arieggiare il prato inglese

Quando arieggiare il prato inglese

Arieggiare e scarificare il prato sono delle buone pratiche che dovrebbero essere effettuate regolarmente, e che aiutano il prato a restare sano e compatto. E’ importante che la prima arieggiatura sia fatta quando il prato è forte e maturo: la scarificatura rimuove le radici e i fili d’erba più deboli, un prato giovane non sarebbe in grado di sopportare lo stress di questo trattamento.

E’ buona regola evitare di effettuare l’arieggiatura prima dei tre anni dalla semina del prato.

A partire dal terzo anno l’arieggiatura andrebbe effettuata ogni anno, prima della ricrescita stagionale e della ripresa vegetativa, in primavera.
Di solito si effettua quando la temperatura del suolo supera gli 8-10°, se non abbiamo intenzione di misurare la temperatura possiamo effettuarla nei mesi di marzo o aprile. E’ necessario che il prato sia stato tagliato una o due volte prima di procedere all’arieggiatura.

Un secondo intervento di arieggiatura/scarificatura può essere effettuato in autunno, in questo modo liberiamo il prato dal muschio che si é formato durante l’estate, dando ulteriore pulizia e spinta alla crescita.

Come effettuare un’arieggiatura corretta

Per effettuare un’arieggiatura corretta possiamo procedere rispettando alcune regole:

  • Attendere 1-2 tagli prima di procedere con la prima arieggiatura in primavera
  • Tagliare il prato molto basso, a circa 4 cm
  • Lasciare il suolo secco, per rendere le operazioni più sicure
  • Regolare correttamente la profondità di lavoro

Se utilizziamo arieggiatori/scarificatori elettrici o a scoppio, dobbiamo operare spingendo l’arieggiatore in una sola direzione, muovendoci rapidamente ed a velocità costante. Nelle aree più danneggiate possiamo ritornare dalla direzione opposta.
E’ importante spegnere l’arieggiatore quando ci fermiamo o intendiamo fare una pausa, la sicurezza é importante!

Cura del prato dopo l’arieggiatura

L’arieggiatura é un’operazione che da al prato nuova forza e vigore, ma é sicuramente un evento stressante. Per questa ragione é necessario prenderci cura del prato dopo l’arieggiatura, attraverso:

  • Un ciclo di irrigazione subito dopo la scarificatura
  • Una concimazione biostimolante, non é obbligatoria ma consigliata

Il prato pulito e arieggiato si trova nelle condizioni ideali per la risemina o trasemina. E’ questo il momento migliore per riseminare, il terreno con alti depositi di feltro riduce infatti fino al 50% l’efficacia dei nuovi semi.

Una volta effettuate queste operazioni, inizieremo subito a vedere quanti benefici l’arieggiatura porta al nostro giardino, avremo un prato forte, sano, vigoroso, di un verde forte, pronto per essere vissuto e goduto nella bella stagione.

Commenti (2)

  • Ho seminato il prato a fine aprile, mi consigliate di fare una scarificatura leggera entro inizio ottobre, dopo la quale effettuare anche una trasemina?
    Oppure é meglio rimandare questa operazione quando il prato sará piu robusto?.
    Ps. Ho effettuato un’arieggiatura a molle rimuovendo molta erba secca e anche infestanti.

    • Mondoirrigazione.it

      Ciao Daniele, se per alcune aree più diradate si richiede una maggiore densità, la trasemina può essere consigliata. La teoria ci insegna che tutte le operazioni (coltivazioni del terreno) finalizzate a migliorare la crescita del tappeto erboso nel lungo periodo, operazioni che possono indurre temporaneamente anche dei piccoli stress al tappeto erboso stesso, sono da eseguirsi quando il prato è sufficientemente forte e vigoroso da poterle sostenere. Quindi se si devono prevedere delle leggere scarifiche, bucature, ecc. queste vanno sempre programmate nelle stagioni di crescita attiva del prato (mar-apr/set-ott). Solitamente prima di procedere alla trasemina. Solo in ambito sportivo (stadi) si ricorrere talvolta a delle bucature anche in pieno inverno in previsione di forte pioggia, ma lo si fa prevalentemente per ovvie ragioni di drenaggio da intensificare.

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