La salinità dell’acqua di irrigazione. Tolleranza sementi per prato
La salinità dell’acqua di irrigazione è uno dei parametri da prendere in considerazione nella scelta dei semi per prato più adatti alla realizzazione di un tappeto erboso in salute. Se l’acqua del nostro impianto di irrigazione presenta indici di salinità elevati saremo vincolati nella scelta dei sementi per prato, limitandoci a specie particolarmente tolleranti.
La salinità totale dell’acqua è uno dei parametri più importanti che ne definiscono la qualità (la qualità dell’acqua di irrigazione) che, a sua volta, ha effetto sulla qualità del tappeto erboso.
Accumulo di sali nel terreno, la siccità fisiologica
Alti livelli di sali che si accumulano nel terreno, irrigazione dopo irrigazione, possono condurre alla cosiddetta siccità fisiologica della pianta. Maggiore sarà il sale contenuto nell’acqua, più alta sarà la sua conducibilità elettrica. Con valori elevati di conducibilità elettrica il terreno diventa inospitale per la pianta.
Potrà capitarvi di sentire parlare di millimhos/cm (simbolo: mmhos/cm) o decisiemens/m (simbolo: dS/m), unità di conducibilità elettrica dell’acqua fra loro equivalenti (1 mmhos/cm = 1 dS/m), sono le unità di misura della conducibilità.
Tolleranza dei sementi per prato a salinità elevate
I semi per prato si dividono in due grandi categorie, le macroterme, più resistenti alla siccità e adatte per climi caldi, e le microterme, più indicate per tappeti erbosi in zone climatiche fredde e umide. Per approfondire:
Le macroterme presentano in linea generale una tolleranza alla salinità maggiore rispetto alle microterme.
Le Gramigne (chiamate anche Cynodon Dactylon o Bermudagrass) sono tra i semi per prato che presentano i più alti livelli di tolleranza della salinità dell’acqua, fino a 6-10 dS/m, si tratta di valori piuttosto alti. Se sei orientato a realizzare un prato con sementi di Gramigna ti consigliamo l’acquisto della Bermuda Monaco della Barenbrug, si tratta di una specie di grande pregio, adatta per prati di alta qualità sia residenziali che sportivi:
Per quanto riguarda i semi più utilizzati tra le microterme Loietti e Festuche, presentano valori di tolleranza alla salinità dell’acqua compresi fra 3 e 6 dS/m, a seconda delle varietà (valori intermedi) la Poa presenta valori di tolleranza alla salinità dell’acqua inferiori a 3 dS/m (valori bassi).
Se hai un prato con acque particolarmente saline, il meglio che possiamo offrire fra la nostra gamma di sementi è la gramigna: nello specifico l’eccellente Monaco Bermudagrass della Barenbrug.
Se vuoi conoscere quali sono i sementi migliori per il tuo prato rispetto ai valori di salinità dell’acqua puoi inviarci i dati delle analisi chimiche dell’acqua.
Saremo felici di esaminarle e consigliarti nella scelta per un nuovo insediamento di un tappeto erboso perfetto.
Daniele
Buongiorno, ho un pozzo di acqua a conducibilità compresa fra 3 e 4 Ds/m a seconda di quanto lo utilizzo. L’intenzione è di fare un prato seminato a cynodon Monaco e bagnarlo con impianto di irrigazione alimentato da questo pozzo. Lo stesso vorrei fare con le siepi di edera e falso gelsomino a cui metterei una manichetta a terra e all’orto che bagnerei quasi totalmente con ala gocciolante. Secondo voi questo livello di salinità può darmi dei problemi per le diverse parti descritte? Grazie
Mondoirrigazione.it
Buongiorno, grazie per averci contattato! La CE dell’acqua del Suo pozzo (e quindi la sua salinità) non è bassa ma è comunque accettabile per la Bermudagrass. Vediamo perché. Dato 1 dS/m = 640 ppm di sali disciolti nella soluzione circolante (ovvero considerato che 1 dS per metro corrisponde a 640 parti per milione di sali disciolti), significa che l’acqua in esame si aggira intorno a un valore di 1920-2500 ca. ppm di sali disciolti: indubbiamente una CE medio-alta, tenuto conto che è soltanto sotto le 650 ppm ca. che un’acqua si suole definire “buona” per tutte le specie. Ciò premesso, come suddetto, è tuttavia utilizzabile per l’irrigazione del tappeto erboso in Bermuda. Soltanto la Poa, specie con minor tolleranza alla salinità (con una EC < 3 dS/m), presenterebbe seri problemi in tali condizioni. Festuca arundinacea e Lolium, con una tolleranza media (compresa fra 3 e 6 dS/m), potrebbero essere anch’esse ben gestite, se adeguatamente mantenute (frequenza irrigua; moderate concimazioni granulari; ecc). Quanto alla Bermuda, infine, con una tolleranza superiore ai 9 dS/m il problema non dovrebbe neppure porsi, benché non si tratti dell’optimum nemmeno per la macroterma. Vogliamo tuttavia precisare a questo riguardo che le scale di riferimento, in bibliografia, possono variare di un certo delta nelle definizione delle varie classi di tolleranza delle specie. Così, per esempio, l’EC viene talvolta definita bassa quando inferiore a 1,5 dS/m; moderata quando compresa fra 1,6 a 3,9 dS/m e alta già a partire da 4 dS/m. Intervalli che porterebbero a definire l’acqua in questione altamente salina, ma ancora una volta accettabile per la manutenzione di una macroterma come la Bermuda. Cogliamo infine l’occasione per ricordare che l’epoca di semina ideale della Monaco va fine maggio a inizio giugno (con possibilità di essere seminata durante tutta l’estate/metà agosto), in funzione della regione di appartenenza. Una semina della Bermuda in questa stagione è altamente sconsigliato in qualsiasi regione di Italia.