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Prato Inglese: Consigli per la semina e la corretta germinazione

Prato inglese: Consigli per la semina e una buona germinazione

Seminare correttamente il prato è garanzia di una corretta germinazione e di un omogeneo insediamento del tappeto erboso. La fase della semina é probabilmente quella più delicata: il giovane prato dovrà trovare le condizioni migliori per nascere e radicarsi. In questo articolo parleremo dei problemi più frequenti che possono mettere a repentaglio la germinazione del prato e forniremo alcuni consigli utili per seminare il prato correttamente.

Acquistare le sementi per prato migliori e fertilizzare il prato con i concimi più efficaci può non essere sufficiente a garantire la riuscita della semina. E’ facile che si commettano alcuni errori, che andremo ad elencare in questo articolo.

Seminare il prato nel periodo sbagliato

Ogni specie o miscuglio di sementi per prato ha degli optimum di crescita in base alle temperature del terreno. La capacità di germinare è condizionata fortemente dalla temperatura, quanto più questa si allontana dalla temperatura ideale, tanto più la germinazione sarà difficoltosa o compromessa.

Le specie di semi per prato si dividono in due grandi famiglie, le macroterme, cioè piante che prediligono climi caldo-umidi (Gramigna o Cynodon Dactylon, Zoysia Jacoponica, Paspalum Vaginatum), e le microterme (Festuca arundinacea, Lolium perenne e Poa pratensis), specie da climi freddi. In bibliografia si parla infatti di cool-season e warm-season grasses. Se vuoi conoscere più approfonditamente le differenze tra macroterme e microterme ti consigliamo di leggere la nostra guida

Le macroterme hanno bisogno di alte temperature del terreno, la temperatura ottimale di crescita di queste piante è tra i 25 e i 35 gradi, e rallentano la crescita quando la temperatura scende sotto i 20°. Le microterme hanno degli optimum di crescita che oscillano tendenzialmente tra i 18 e i 21°C.

Il miscuglio speciale Barenbrug RPR per esempio (noto per l’alta tolleranza al caldo e alla siccità delle sue cultivar), o il Barenbrug Water Saver (con sementi di Festuca Arundinacea e Poa Pratensis) presentano una curva di crescita con uno sviluppo massimo tra marzo-aprile e settembre-ottobre, mesi in cui le temperature sono più favorevoli per queste piante e che coincidono, non a caso, con i mesi più indicati per la semina e la trasemina.

Periodo per la semina del prato: quando seminare

È evidente pertanto che quanto più una semina (o una trasemina) di queste specie si allontana da questi mesi ideali, quanto più può essere difficoltosa. Il seme infatti può sempre germinare e le piante possono accestire, ma è possibile che quello che ne derivi sia un tappeto erboso meno vigoroso, a bassa densità, e in generale più suscettibile agli stress biotici (patogeni fungini) e abiotici (caldo/freddo) di quanto non sia un tappeto insediato nei mesi più indicati. Per Cultivar = cultivated variety (= varietà coltivata), si usa come sinonimo di “varietà”.

Irrigare il prato dopo la semina in maniera errata

Nelle primissime fasi post-semina, il seme deve essere mantenuto costantemente umido. Deve poter assorbire acqua regolarmente dal suolo circostante, imbibirsi, e dare quindi origine alla radichetta e poi alle prime foglioline.

Affinché questo avvenga non sono richiesti grandi cicli irrigui e ingenti volumi d’acqua ma, al contrario, brevissime irrigazioni, le quali, più che apportare acqua in profondità nel terreno, devono mantenere bagnato lo strato superficiale del terreno stesso (esattamente il contrario di ciò che sarà poi necessario una volta che il tappeto è maturo). Se ciò non avviene: nel migliore dei casi il seme può rimanere latente nel terreno anche per diverso tempo (un mese o più) fintanto che le giuste condizioni di temperatura e umidità non si ripresentino e il processo di germinazione possa riprendere.

Nel caso peggiore il seme è perso. In particolare, in questa delicata fase può essere sufficiente anche una sola giornata di secco (o di vento) o comunque poche ore di “disidratazione” del seme perché questo blocchi il suo processo di germinazione. La gestione dell’acqua, in buona sostanza, ricopre un ruolo fondamentale in questa fase ed è purtroppo difficile accertarsi come ogni utente privato realmente la utilizzi.

L’impianto di irrigazione interrato è fondamentale, abbiamo scritto una guida completa che ti illustra passo passo come realizzare un impianto automatico con il fai da te e risparmiando, ti invitiamo a leggerlo

Seminare il prato in maniera errata

Il metodo di semina è persino più importante della gestione dell’acqua. Una semina a spaglio sopra il terreno, per esempio, espone maggiormente il seme ai vari agenti atmosferici; un seme ben interrato nel suolo, al contrario, sarà più facilmente mantenuto umido (grazie al terreno circostante) e più protetto da eventuali fenomeni di ruscellamento dell’acqua e, non ultimo, dagli uccelli.

Di solito il privato è portato a seminare il proprio giardino a spaglio, bisogna cercare sempre di ricoprire il seme con un leggero strato di sabbia di qualche mm o, se si ha difficoltà a reperirla, con del terriccio. Questo servirà a mantenere l’umidità costante.

Il seme infine non dovrebbe venirsi a trovare troppo in profondità. Per i miscugli da noi commercializzati non oltre un cm al disotto della superficie.

Se vuoi conoscere le fasi di preparazione del terreno prima della semina, puoi leggere la nostra guida

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