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Irrigatori statici da giardino a scomparsa

Irrigatori statici: cosa sapere prima di progettare l’impianto di irrigazione

L’irrigatore è l’ultimo componente dell’impianto di irrigazione ma il primo da considerare nella fase di progettazione. In questa guida parleremo degli irrigatori statici, delle caratteristiche tecniche, di quello che bisogna sapere per progettare un buon impianto.

Gli irrigatori statici da giardino sono i più utilizzati negli impianti di irrigazione interrati residenziali, per i prati di piccole e medie dimensioni e nei giardini.
Ti consigliamo di leggere la nostra guida alla scelta tra irrigatori statici e dinamici se non sai quale tipologia è più adatta al tuo prato.

Irrigatori statici e dinamici

Cosa sono gli irrigatori statici?

Viene definito irrigatore statico quel corpo irrigante che irriga contemporaneamente tutto l’angolo previsto. Un irrigatore statico che dovrà irrigare un angolo di 360° coprirà contemporaneamente tutto l’angolo, a differenza di uno dinamico che irrigherà la superficie ruotando la testina.

Questo concetto può essere più chiaro osservando le due immagini: a sinistra gli irrigatori Hunter, a destra gli irrigatori Rain Bird.

Irrigatori statici Hunter Ps Ultra e Rain Bird Uni Spray

Una volta regolato l’arco l’irrigatore coprirà tutta la zona contemporaneamente.

Gli irrigatori statici hanno testine intercambiabili (permettono di scegliere tra un raggio più o meno ampio) e ad angolo regolabile.

Quando bisogna utilizzare gli irrigatori statici?

Il primo elemento da prendere in considerazione è che gli irrigatori statici coprono un raggio di lavoro limitato, di solito compreso tra i 3 metri e i 5 metri. Se il nostro impianto è piccolo siamo obbligati a utilizzare irrigatori statici, se l’impianto è grande è meglio orientarsi su irrigatori dinamici che copriranno un’area ampia e ci faranno risparmiare su tubi e raccordi.

Il secondo elemento da considerare è il costo: gli irrigatori statici costano da 1,7 a 3 euro circa a differenza degli 8 e più euro necessari all’acquisto di irrigatori dinamici. Consigliamo vivamente l’utilizzo di irrigatori di qualità (irrigatori Rain Bird e irrigatori Hunter), ribadendo che non conviene utilizzare nel proprio impianto prodotti scadenti. Si risparmieranno (forse) pochi centesimi con il rischio di dover mettere presto mano al portafogli per sostituzioni, riparazioni o peggio per aver compromesso la salute del nostro amato prato.
Non è conveniente utilizzare irrigatori statici per un prato di grandi dimensioni: bisognerà realizzare un impianto interrato molto più complesso ed esteso, il costo a mq dell’impianto sarà notevolmente più alto.

Il terzo elemento è il consumo: gli irrigatori statici consumano molta più acqua.
Facciamo un esempio in casa Rain Bird, presupponendo di dover irrigare a 360° con un raggio di 4,6 metri:

  • Gli irrigatori Rain Bird statici Uni Spray consumano 14 litri al minuto (0,84 metri cubi ora)
  • Gli irrigatori Rain Bird dinamici 3500 consumano 2 litri al minuto (0,12 metri cubi ora).

Se l’impianto è collegato alla rete idrica (acquedotto) il costo dell’acqua sarà determinante. Se invece si dispone di un pozzo artesiano il costo dell’acqua è relativo, un irrigatore statico irrigherà in minor tempo facendo consumare meno energia elettrica.

Quarto elemento: affidabilità e manutenzione. Gli irrigatori statici sono semplici, i costi e i tempi di manutenzione sono minimi. Spesso conviene sostituire un irrigatore piuttosto che cambiarne filtro o testina.

Quinto elemento: la pressione del nostro impianto di irrigazione. Se abbiamo poca pressione (tra 1 e 2 bar) non riusciremo a gestire gli irrigatori dinamici.

Come scegliere gli irrigatori statici

Prima di tutto orientiamoci su prodotti di qualità, a marchio Hunter e Rain Bird, non comprate irrigatori di marchi sconosciuti e di dubbia qualità. Sono i marchi storici americani che hanno inventato i primi irrigatori, sinonimo stesso di irrigazione residenziale. Anni di ricerca hanno permesso di sviluppare prodotti affidabili e testati nei vari utilizzi.

E’ necessario poi esaminare alcuni parametri tecnici che permettono di valutarne la qualità:

  • CU (coefficiente di uniformità)
    E’ il dato che ci dice se il nostro irrigatore irriga in maniera omogenea il raggio
  • Testine e boccagli
    Scegliere modelli che abbiano un’ampia gamma che si adatti ad ogni area da irrigare
  • Pressione di lavoro
    Scegliere modelli che lavorino alla pressione del nostro impianto in maniera ottimale
  • Portata
    Espressa in m3/h o l/min, è il dato che indica quanta acqua il nostro irrigatore può distribuire lavorando ad una pressione stabilita.

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