Impianto di irrigazione per prato: i componenti
Un impianto di irrigazione interrata per prato è costituito da una rete di tubazioni interrate a cui sono collegati degli irrigatori da giardino pop-up a scomparsa.
Solitamente la quantità di acqua che il nostro impianto idrico fornisce (portata) non è sufficiente per far funzionare contemporaneamente tutti gli irrigatori, per questo l’impianto è diviso in zone o settori che vengono aperti da elettrovalvole comandate elettricamente da una centralina o programmatore.
In questo articolo parleremo dei materiali necessari alla realizzazione dalla centralina, agli irrigatori, alle elettrovalvole, sino alla raccorderia necessaria. Nel nostro blog troverete inoltre una guida completa alla realizzazione fai da te di un impianto di irrigazione interrato per prato
Guida impianto interrato per prato
Indice articolo
Principali componenti dell’impianto di irrigazione interrato
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Centralina o programmatore per l’irrigazione

E’ il cervello del nostro impianto: serve sia a programmare i cicli di irrigazione (giorni, tempi, orari di partenza, durata) che ad azionare singolarmente le varie zone o settori.
Il mercato offre principalmente tre tipi di centraline per l’irrigazione:
Centraline o programmatori per esterno (progettate per essere installate all’esterno, dotate di sportellino di chiusura e di trasformatore interno)
Centraline o programmatori per interno (per installazioni in locali interni, con trasformatore esterno)
Centraline da pozzetto a pila (consigliamo vivamente di acquistare modelli certificati IP68, cioè stagni)
Le centraline per esterno e per interno comandano elettrovalvole a 24V, quelle a batteria elettrovalvole a 9V.
Le centraline per impianti di irrigazione si differenziano per il numero di zone o settori che riescono a gestire (solitamente 2-4-6-8)
Si trovano in commercio anche centraline modulari, le cui zone possono essere espanse tramite moduli appositi.
Le centraline per impianto di irrigazione più diffuse sul mercato sono a marchio Hunter, Rain Bird, Orbit. -
Elettrovalvole per impianto di irrigazione

Le elettrovalvole sono comandate dalla centralina che ne regola l’apertura per irrigare la specifica zona.
Negli impianti di irrigazione interrati per prato si utilizzano normalmente elettrovalvole da 1″. E’ importante associare alla centralina la giusta elettrovalvola: se la centralina è interna o esterna si utilizzeranno elettrovalvole per irrigazione da 24V, se a pile elettrovalvole da 9V.
Alcune elettrovalvole sono dotate di un sistema di controllo di flusso, che permette di gestire la quantità di acqua erogata (portata).
Le elettrovalvole per impianto di irrigazione più diffuse sono Hunter, Rain Bird, Orbit. -
Irrigatori da giardino a scomparsa (pop-up) per impianto di irrigazione

Sono costituiti da un pistone che si alza quando l’impianto è in funzione. Alla sommità del pistone è posizionata una testina per l’irrigazione.
Ci sono due tipi di irrigatori:
Irrigatori statici: indicati per piccole superfici, hanno solitamente una gittata di irrigazione tra 1 e 5 mt e consumi di acqua abbastanza alti a seconda del raggio.
Gli irrigatori statici forniscono un’irrigazione a ombrello, viene cioè irrigato tutto il raggio contemporaneamente.
Irrigatori dinamici o a turbina: per medie e grandi superfici, con gittata che parte dai 5 mt fino a distanze anche molto grandi (campi sportivi). La turbina interna permette di irrigare la superficie con una rotazione progressiva.
Sia gli irrigatori statici che quelli dinamici sono dotati di testine intercambiabili, il raggio è solitamente regolabile tra 0 e 360 gradi attraverso una rotazione del sistema di testina.
Gli irrigatori più diffusi sul mercato sono Hunter e Rain Bird -
Tubi per impianto di irrigazione

Le tubazioni sono in polietilene ad alta o bassa densità.
Per le tubazioni interrate si consiglia di utilizzare un tubo in polietilene ad alta densità (più resistente alla pressione e duraturo) nelle misure di 25mm o 32mm di diametro esterno. -
Raccordi per impianto di irrigazione

Per collegare i vari componenti dell’impianto si utilizzeranno differenti tipi di raccordi:
I raccordi a compressione si utilizzano per collegare i vari spezzoni di tubo tra di loro con grande semplicità.
Gli irrigatori si collegano al tubo in vari modi tramite prese a staffa, nippli, prolunghe filettate, giunti snodati.
E’ opportuno realizzare un pozzetto per le elettrovalvole per poter gestire la manutenzione delle valvole e dell’impianto in maniera agevole.
Alessio
buona sera,
ho una pressione all’ingresso dell impianto di 4 bar e una portata di 50 l/min
sapendo che gli irrigatori che vorrei montare sono :
9 che erogano 7 l/min
1 che eroga 14l/min
dovrei dividere l’impianto in 2 sezioni giusto?
Grazie
Mondoirrigazione.it
Ciao Alessio, l’impianto è da dividere in due zone
Marco Sadun
Ciao, due domande:
1. Come è meglio stendere i tubi? Non sono sicuro di riuscire a spiegarmi bene, ma ci provo. Tubo che parte dal “rubinetto” che alimenta gli erogatori e basta, oppure tubo che parte dal “rubinetto” che alimenta gli erogatori e poi torna al rubinetto ( insomma crea un anello ). Io ho visto anche questa configurazione, però non sembra diffusa.
2. Una valvola di scarico a molla che drena l’impianto per evitare rotture da congelamento non serve? Ho visto impianti che ne hanno uno per ogni zona.
Grazie
Mondoirrigazione.it
Ciao Marco, non è necessario chiudere le zone ad anello, è invece importante che gli irrigatori siano distribuiti equamente e si evitano serpentoni. Quindi, se per esempio hai una zona con 8 irrigatori, alimentala in modo che ci siano 4 irrigatori a destra e 4 a sinistra (schema a Y). Se nella tua zona c’è il rischio di gelature, è consigliabile installare su ogni zona una valvola di drenaggio automatico per svuotare l’impianto.